Vacanze e luoghi turistici in Sardegna

Turismo e Vacanze in Sardegna

Come vi abbiamo già anticipato, uno dei simboli principali della Sardegna sono i nuraghi, il loro scopo fu prettamente militare e strategico in quanto essi venivano usati come rocca dalle tribù impegnate nelle guerriglie; una sorta di riparo, dunque, dai frequenti attacchi delle schiere avversarie.

Il termine deriva dalla parola 'nurra', cioè 'accumulo', in riferimento al mucchio di massi posti l'uno sopra l'altro.

Un esempio di costruzione nuragica complessa è il nuraghe di Barumini, situato nel territorio della Marmilla e creato in origine con cinque torri formate da due piani sovrapposti: la fortezza risulta così composta da una torre centrale e da quattro torri, disposte ai quattro punti cardinali; si situa ad un'altitudine di 238 metri sul livello del mare.

Fu distrutto e ricostruito in epoca cartaginese per essere successivamente occupata dai Romani e per ultimo abbandonata.

Venendo agli eventi e alle tradizioni popolari, invece, il 14 Agosto a Sassari è Festa Grande, giornata caratterizzata dalla processione 'discesa dei candelieri', terminante con una cerimonia sacra che scioglie il voto alla Vergine Assunta la quale riuscì a salvare la città da un'epidemia di peste.

Sempre a Sassari si svolge la Cavalcata sarda, pianificata annualmente l'ultima domenica di maggio, quando diversi gruppi folcloristici indossano costumi e mostrano piatti tipici della loro cultura.

Nella provincia del Medio Campidano da anni avviene la manifestazione della sagra delle olive in cui a inizio Novembre le tavole vengono imbandite da gustosissime bruschette con olio extravergine di oliva, salumi e altri prodotti tipici locali quali formaggi e dolci.

Sardegna

Ogni 24 Aprile a Cagliari si festeggia la ricorrenza di Nostra Signora di Bonaria: i cittadini iniziano un lungo pellegrinaggio che li accompagna dal Sinnai fino al santuario di Bonaria; a Giugno il paese di Burcei festeggia la sagra delle ciliegie offerte in degustazione nelle bancarelle lungo le strade della cittadina.

Davvero entusiasmante la manifestazione il Redentore che attira migliaia di visitatori nel mese di Agosto, a Nuoro, già dal 1900, fu allora che infatti Papa Leone XIII volle erigere sul Monte Ortobene una statua di bronzo, quella del Redentore. Durante la manifestazione i partecipanti raggiungono le vette del Monte in pellegrinaggio.

Relativamente alla cucina della regione, il caratteristico antipasto sardo è costituito dal pane, accompagnato da salumi misti come il prosciutto sardo, verdura fresca, bottarga di tonno, acciughe, olive nere in salamoia e uova.

Pane principale è quello 'carasau', preparato con farina di frumento e orzo senza lievito e diffuso soprattutto nel Nuorese; viene cotto al forno affinché possa essere gustato croccante.

Tra gli atri svariati tipi di pane, citiamo il 'frattau', preparato con pane 'carasau' bagnato nel brodo e condito con salsa i pomodoro.

Tra i piatti a base di carne, il 'porceddu' è un maialino diffuso in tutta la Sardegna, cotto all'aperto alla brace e servito su vassoi di legno o sughero con olive e foglie di alloro o mirto.

Di norma le carni più diffuse sono quelle di agnello e di capretto. Per esempio viene spesso consumato nelle tavole sarde la 'cordula', a base di frattaglie di agnello accompagnate da ginepro e alloro per rendere il piatto più aromatizzato.

Il pecorino è invece il più pregiato e rinomato formaggio di quest'isola, con il suo gusto piccante in quello maturo e dolce nel pecorino fresco; è un formaggio a breve tempo di maturazione con pasta bianca o simile al paglierino e morbida se maturo, mentre a pari passo con l'avanzare della stagionatura assume le caratteristiche di un formaggio piuttosto duro e granuloso che lo rendono adatto alla grattugia.